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Pardulas di ricotta

di aromadimandorle
pardulas

Le pardulas di ricotta o pardule, sono dei dolci tipici della Sardegna, sopratutto del periodo Pasquale o più genericamente realizzate in occasione della primavera.

Si chiamano in italiano “formaggelle” o italianizzando il termine pardulas, “pardule“.

Il termine pardula rimanda alla modalità di lavorazione a cestinetto della pasta, con quattro plisettature della sfoglia rotonda (quadrula). Sono chiamate pardulas nella zona della Sardegna meridionale, mentre in altre zone il suo nome cambia, prendendo il nome di “casadinas” nella zona Settentrionale e centrale, e “casgiatini” nella Gallura.

(Fonte: libro “Dolci in Sardegna – storia e tradizione“)

Curiosità sulle casadinas: nella maggior parte dei paesi della Barbagia (Provincia di Nuoro), le casadinas erano per lo più salate e venivano insaporite con prezzemolo o menta e grandi quanto un piatto.

Mentre le casadinas sono piatte, le pardulas di ricotta restano bombate.

In antichità si facevano sopratutto con il formaggio di pecora, mentre la ricotta è un ingrediente più recente.

Nella zona di Nuoro si glassano con uno sciroppo di acqua e zucchero per poi spargere sopra delle palline di zuccherini colorati o zucchero semolato, mentre nella zona di Cagliari si cosparge solamente di zucchero a velo o semolato, facendole intiepidire un po’ una volta cotte.

Le altre ricette sarde le trovate nella sezione apposita.

pardulas sardegna
Pardulas di ricotta
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Riposo
30 min
Tempo totale
1 h 45 min
 

Un dolce sardo tradizionale del periodo Pasquale o primaverile realizzato con ricotta fresca.

Piatto: Dessert
Cucina: Sarda
Parola chiave: dolci sardi
Porzioni: 4 persone
Autore: aromadimandorle
Ingredienti
Pasta violada
  • 200 g Semola fine
  • 30 g Strutto
  • qb Acqua (circa 70 ml)
  • qb Sale fino
Ripieno
  • 500 g Ricotta
  • 2 Uova
  • 1 Scorza del limone grattugiata
  • 1 Scorza grattugiata di arancia
  • 2 cucchiai Semola fine
  • 2 cucchiai Zucchero semolato
  • qb Zafferano
  • qb Zucchero semolato o a velo per decorare
Istruzioni
Pasta violada
  1. Impastate la semola in una tavolo da lavoro e piano piano aggiungete l’acqua dove avrete sciolto in precedenza il sale.

  2. Non versate tutta l’acqua insieme perché potrebbe essere sufficiente anche una quantità minore di quella scritta, oppure di più, dipende dall'impasto.

  3. Aggiungete lo strutto ammorbidito impastando bene fin quando non ottenete un impasto morbido ed elastico.

  4. Lasciate riposare l’impasto coperto da un panno o da pellicola trasparente per almeno 30 minuti.

Ripieno
  1. Schiacciate la ricotta con una forchetta.

  2. Unite la scorza di limone e arancia, lo zafferano, la semola, lo zucchero e amalgamate il tutto per bene con un cucchiaio.

  3. Aggiungete per ultimo le uova.

  4. Una volta pronto tutto stendete la pasta violada creando una sfoglia sottile e ricavate dei cerchi della dimensione di 10 cm, aiutandovi con un coppa pasta o con un bicchiere rovesciato.

  5. Disponete al centro una cucchiaiata di impasto.

  6. Alzate i bordi della pasta violada e pizzicateli realizzando quattro, cinque, sei o otto pieghe, formando una sorta di cestinetto.

  7. Cuocete a 180° C in forno statico preriscaldato per 30-35 minuti.

  8. Una volta pronti, cospargeteli con zucchero a velo o semolato prima di servirli.

Note

Nella zona di Cagliari la pasta violada viene resa dolce sostituendo 30 g di zucchero al sale e facendolo sciogliere in acqua tiepida.


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