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Seadas o Sebadas | Ricetta originale sarda

seadas

Ti presento le seadas o sebadas, (si possono chiamare in entrambi i modi a seconda della zona della Sardegna). Questa è la loro ricetta originale sarda, quella della tradizione, dove il formaggio di pecora è fresco e resta filante.

Il nome seadas pare che derivi dalla parola latina “sebum“, ed è così chiamata per il suo aspetto untuoso, ma anche perché in sardo il grasso animale si chiama seu, “ozu seu“.

Al giorno d’oggi le seadas (ormai entrate in uso al plurale e chiamate da tutti così anche al singolare, invece di seada), si trovano in ogni stagione e per ogni festa, a differenza dell’antichità, dove erano preparate e confezionate sopratutto per le feste pasquali.

In origine non era un dolce, ma un vero e proprio secondo piatto, tanto che lo producevano grande quanto un piatto fondo. (Fonte taccuini storici e Wikipedia).

seadas verticale 1

Ti assicuro però che anche se le porzioni sono piccole rispetto al passato, è un dolce abbastanza completo, sazia e sopratutto lascia il sorriso in bocca.

Ho trovato in giro e tra i miei libri di cucina sarda varie versioni e le ho provate tutte prima di giungere a quella perfetta, con il formaggio filante e il gusto vero della seadas che conosco fin da quando ero piccola. Pensa che avevo chiesto ai miei genitori se me le spedivano in Francia, perché le adoro e le stavo desiderando! Adesso le saprei fare da sola, nonostante in Francia non avrei mai trovato il formaggio adatto.

Vengono infatti preparate con formaggio di pecora freschissimo, di uno o due giorni al massimo, inacidito. Per inacidirlo bisogna lasciarlo fuori dal frigo a temperatura ambiente, in un piatto, coperto da uno strofinaccio per due giorni. Si può fare anche con il formaggio vaccino, ma non è la ricetta originale.

La sfoglia è fatta con due ingredienti principali, la semola di grano duro e lo strutto (grasso animale), e viene chiamata in sardo “pasta violada“, perché intinta di grasso.

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Seadas o Sebadas
Preparazione
20 min
Cottura
10 min
Tempo totale
1 h
 
Le seadas o sebadas, (si possono chiamare in entrambi i modi) nella loro ricetta originale sarda, quella della tradizione.
Piatto: Dessert, Secondo piatto
Cucina: Sarda
Porzioni: 10 persone
Autore: aromadimandorle
Ingredienti
Pasta violada
  • 400 g Semola di grano duro
  • 200 ml Acqua tiepida
  • 1 pizzico Sale fino
  • 2 cucchiai Strutto
Ripieno
  • 550 g Formaggio di pecora freschissimo di uno o due giorni
  • 25 g Semola di grano duro
  • 10 ml Acqua
  • 1 Limone la scorza grattugiata (se vuoi puoi provarlo anche con la scorza di arancia)
  • qb Olio di oliva per la cottura
  • qb Miele per servire (oppure zucchero)
Istruzioni
Pasta violada
  1. Sciogli il sale nell'acqua tiepida.
    sciogliere sale in acqua
  2. Impasta la semola con l'acqua e il sale.
    semola e acqua
  3. Fai sciogliere leggermente lo strutto in un pentolino e aggiungilo al composto di semola e acqua continuando a impastare.
    aggiungere strutto
  4. Risulterà un panetto omogeneo e liscio. Coprilo con la pellicola e mettilo in frigo nel mentre che prepari il ripieno.
    pasta violada
Ripieno
  1. In un pentolino fai cuocere il formaggio tagliato a pezzi insieme all'acqua e alla scorsa di limone (o di arancia se preferisci).
    formaggio e scorza limone
  2. Quando si è fuso del tutto il formaggio, toglilo dal fuoco e aggiungi la semola.
    aggiungere semola
  3. Mescola con un cucchiaio in legno il tutto, e lascialo a riposare in frigo o a temperatura ambiente per 30 minuti.
    mescolare
Composizione delle seadas
  1. In un piano di lavoro insemolato, stendi la pasta violada con il mattarello e metti due cucchiai di ripieno al formaggio distanziati l'uno dall'altro.
    mettere il formaggio
  2. Copri con un altro pezzo di pasta violada, come se stessi facendo i ravioli.
    richiudere con pasta violada
  3. Aiutandoti con le mani togli l'aria in eccesso schiacciando leggermente la pasta violada sul formaggio, dall'interno verso l'esterno.
    togliere aria
  4. Aiutati con un coppa pasta da circa 8 cm e traccia un leggero bordo in modo da avere una linea guida.
    fare un segno con un coppa pasta
  5. Ritaglia con la rondella zighirinata seguendo il bordo creato.
    rondella
  6. Una volta ritagliate togli la pasta in eccesso.
    ritagliare
  7. Grazie alla rondella il bordo si chiuderà meglio senza aprirsi in cottura non facendo fuoriuscire il formaggio.
    chiudere bene i bordi
  8. Le seadas sono pronte per essere cotte o surgelate.
    su carta forno
  9. Prepara l'olio di oliva in una padella e scaldalo. Fai cuocere la seada aiutandoti con un cucchiaio, con il quale prenderai l'olio e bagnerai costantemente la seada finché non inizierà a colorarsi e a formare della bollicine. Non girarla se puoi.
    cuocere in olio
  10. Una volta tolta dal fuoco cospargila di miele o zucchero a seconda dei tuoi gusti.
Note

Il miele che si utilizza è di solito amaro, come quello di corbezzolo, altrimenti quello di arancia, ma te lo sconsiglio, e consiglio invece di utilizzare quello dolce millefiori, che regala un sapore delicato e non altera il gusto della seada. Si devono consumare entro uno o due giorni al massimo, altrimenti è meglio congelarle. Per congelarle ti consiglio di disporle su un vassoio in polistirolo o una teglia in alluminio, separate da carta forno e singolarmente, cosparse di semola. In questo modo potrai cuocere solo quelle che desideri.


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